What we hold, what we lose, mostra personale di Ismaele Nones (Trento, 1992), riunisce una selezione di opere realizzate tra il 2023 e il 2026, tra cui Verso l’Alto verso la Terra: Sguardo al Firmamento, il grande mosaico esposto a Ravenna in occasione della IX Biennale del Mosaico, affiancato da opere su tela e su tavola.
Fin dagli esordi, la ricerca artistica di Ismaele Nones si sviluppa in un territorio di confine, dove la storia dell’arte diventa materia viva e strumento operativo per interrogare il presente. I suoi riferimenti spaziano dall’arte antica – in particolare quella bizantina del IV secolo – ai linguaggi elaborati dei maestri dell’Arte Povera, fino ad alcuni esponenti della Pop Art britannica contemporanea. Il progetto espositivo restituisce una dimensione temporale sospesa, in cui passato e presente coesistono senza gerarchie, dando forma a un racconto stratificato e profondamente contemporaneo.
Le opere di Nones sono ambientate in spazi ambigui, architetture indefinite e prospettive instabili, che si configurano come luoghi mentali più che reali. In questo universo sincretico, simboli religiosi e iconografie canoniche vengono trasfigurate e ricodificate, non in chiave nostalgica, ma come immagini attive, capaci di generare nuovi livelli di lettura, mantenendo intatta la loro profondità culturale.